Tutto ciò che c’è da sapere sui mirtilli

Il mirtillo è un piccolo arbusto appartenente alla famiglia delle Ericaceae e il suo nome botanico completo è Vaccinium myrtillus L..
I fusti sono eretti e ramificati e le piccole foglie presentano un picciolo corto mentre i fiori, che sbocciano in primavera, sono penduli e bianchi. Il frutto è una bacca il cui colore può andare dal blu al rosso acceso, a seconda della varietà spontanea o coltivata, e dal sapore leggermente acidulo.
In prevalenza cresce in zone temperate dell’emisfero boreale ad altitudini comprese tra 500 e 2500 metri, in Europa, negli Stati Uniti e in Canada, che risultano essere tra i maggiori produttori.
In Italia si trova con facilità su tutto l’ Appennino settentrionale e sulle Alpi al di sopra dei 1000 metri d’altitudine. È una pianta che resiste bene al gelo dell’inverno anche se può soffrire per le gelate e le grandinate, mentre nei mesi estivi le radici possono patire l’eccessiva siccità.
Nel nostro Paese la coltivazione del mirtillo nero è prevalentemente praticata a livello famigliare soprattutto in Piemonte, Lombardia, Trentino Alto Adige e in alcuni paesi sull’Appennino. Solitamente viene raccolto a mano e questo ne rallenta il commercio e genera un costo piuttosto alto. I mirtilli con un costo più contenuto provengono principalmente da coltivazioni nordeuropee e nordamericane, dove la raccolta è più meccanizzata.
La pianta necessita di terreno ben drenato con PH acido e deve essere tenuta lontano da piante infestanti. Non richiede particolari trattamenti, perché in genere non viene attaccata da parassiti o malattie, ma i frutti, che compaiono da marzo a ottobre, vanno protetti dagli uccelli che ne vanno ghiotti.

Oltre a essere molto utilizzato in cucina al naturale o in conserve e marmellate, le bacche e le foglie del mirtillo possiedono proprietà officinali già conosciute in epoche remote e ancora oggi sono molto usate in fitoterapia per curare diversi disturbi. Le foglie possono essere usate fresche ed essiccate, mentre le bacche vanno raccolte al momento della piena maturazione, da giugno a settembre in base alla zona.

Benefici e proprietà del mirtillo

Le proprietà del mirtillo vanno distinte in base alla parte della pianta utilizzata a scopo officinale.
Le bacche contengono il 90% di acqua, una piccola quantità di acidi organici, antociani, flavonoidi, zuccheri, pectina, tannino, provitamina A e vitamine B e C.
Le foglie invece contengono manganese, cromo, tannino e flavonoidi.
I frutti hanno effetti astringenti e vaso protettori, mentre le foglie hanno proprietà ipoglicemizzanti, antisettiche e astringenti.

La presenza degli antociani nelle bacche ha un effetto vaso protettore, perché migliora la microcircolazione rinforzando i capillari sanguigni e limitando i danni provocati dall’alimentazione ricca di grassi.

Gli antociani, all’interno dell’organismo, bloccano la produzione di agenti infiammatori, favorendo la produzione di collagene nel tessuto connettivo, il quale potenzia la resistenza dei capillari.

Per l’elevata capacità di favorire i processi microcircolatori grazie a una maggiore resistenza ed elasticità dei capillari, gli antociani sono utili per combattere i ristagni circolatori del tessuto connettivo, tipici della cellulite.

Inoltre, per la loro attività antiossidante, gli antociani proteggono dall’azione dei radicali liberi, difendendo le mucose da agenti ulcerativi e favoriscono la rigenerazione dei pigmenti della retina migliorando la visione notturna.

Per le loro proprietà sono utili in tutti i disturbi circolatori, come fragilità capillare cutanea, emorroidi, couperose, angiopatie diabetiche.

Per quanto riguarda le patologie legate al diabete, le foglie avrebbero un interessante effetto ipoglicemizzante, favorito dalla presenza del cromo.

Le bacche essiccate, grazie al tannino, avrebbero un effetto astringente e sarebbero utili per combattere la diarrea dei bambini e degli anziani. I tannini hanno anche un effetto antivirale, infatti per la loro struttura sono simili alle proteine delle cellule.
I recettori dei virus, per riprodursi, hanno bisogno di legarsi alle proteine delle cellule e scambiando i tannini per proteine cellulari, i virus si legano a queste sostanze e ne bloccano la capacità di riproduzione.
Da poco si è scoperto che le sostanze presenti nei mirtilli neri inibiscono la presenza di colibacilli nell’intestino e sulle pareti della vescica, per questo sono utili per curare la cistite e le foglie avrebbero anche proprietà antisettiche dovute alla presenza di arbustina e idrochinone.

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