Coccolare il cliente in azienda, anche con un buon caffè equo e solidale

In un mondo sempre più competitivo, dove è sempre più difficile acquisire e fidelizzare la propria clientela, è diventato indispensabile coccolare i clienti in azienda, facendoli sentire unici, speciali e desiderati. Non bisogna dimenticare che i clienti sono innanzitutto persone, che torneranno ad acquistare se avranno avuto un’esperienza che li faccia sentire protagonisti, superi le loro aspettative e, se soddisfatti, li porti a farsi ambasciatori del marchio, alimentando il passaparola tra amici, colleghi e parenti.

Tutto dipende dalla percezione e dalle emozioni provate dalle persone, non solo per quanto riguarda il servizio o prodotto in sè, ma anche rispetto alla disponibilità, alla cortesia e all’assistenza ricevute in ogni fase dell’acquisto e successivamente alla ricezione del prodotto.

Un altro fattore determinante sono i valori aziendali e il modo in cui vengono diffusi e comunicati. Non sono più sufficienti una comunicazione scritta o una buona campagna pubblicitaria per attirare e fidelizzare la clientela, perché le persone ormai cercano azioni concrete che dimostrino l’effettiva adesione dell’azienda ai propri valori, anche nei gesti più piccoli e apparentemente insignificanti. Pertanto, per diffondere efficacemente i principi aziendali di responsabilità sociale e sostenibilità ambientale, può diventare significativo persino un caffè biologico ed equosolidale offerto in un bicchierino in materiale compostabile.

Le persone si affezionano a ciò che le fa sentire bene

Far sentire bene e apprezzati i propri clienti è il primo passo per creare un rapporto lungo e vantaggioso, anche dal punto di vista economico.

Innanzitutto, per capire i propri clienti è necessario calarsi nei loro panni, interrogarsi sulle loro possibili necessità e richieste, e soprattutto metterli al centro di ogni iniziativa e progetto. Ogni dettaglio, anche minimo, deve essere studiato con attenzione, perché può diventare differenziante e importante per il cliente e la sua esperienza, anche emotiva, con il prodotto o servizio.

Si possono usare delle semplici tecniche di “corteggiamento”, non invasive, che però facciano sentire le persone accolte e riconosciute, anche a distanza di tempo. Un’attenzione particolare o essere accolti come un amico sono sempre graditi, perché fanno sentire le persone speciali e uniche.

L’immagine, i valori aziendali, la puntualità e la coerenza sono i fattori principali con cui si crea fiducia nei clienti. Servono per distinguersi dalle altre aziende e dai concorrenti, creando un’immagine del proprio brand assolutamente indimenticabile. I clienti non si legano a un marchio solo per la bontà del prodotto, ma per l’esperienza positiva che hanno vissuto e le attenzioni che hanno ricevuto.

Diventa quindi importante seguire il cliente anche successivamente all’acquisto, ricordandosi di chiedere se è soddisfatto, aggiornandolo su nuovi prodotti o servizi, proponendo offerte o piccoli omaggi, e facendolo sempre sentire al centro di ogni strategia commerciale, considerato e ricordato, ma anche permettendogli di esprimere la propria opinione o suggerimenti utili che aiutino a migliorare la sua esperienza d’acquisto, dalla vendita fino al post-vendita.

Per fidelizzare un cliente, la qualità diventa più importante della quantità, ed è decisamente più semplice ed economicamente vantaggioso, investire chi già conosce il servizio e prodotto che si sta proponendo, rispetto a ricercare nuove persone interessate. Questo non vuol dire che non si debba ampliare la propria clientela, ma investendo le giuste energie sulle persone che già conoscono il prodotto, è molto più probabile che torneranno in seguito per esigenze simili.

Inoltre, fidelizzando la propria clientela si impara a conoscerla meglio, a capirne le esigenze, gli usi e le possibili necessità future. Un modo efficace per sapere dove puntare l’attenzione per i prodotti futuri, cosa proporre e dove ricercare eventuali nuovi clienti, che abbiano interessi e bisogni simili al pubblico già fidelizzato.

Un cliente conosciuto e fidelizzato non è più un numero, ma una persona reale a tutti gli effetti, che va coccolata in ogni momento, ma è soprattutto un ottimo portavoce del brand, perché parlando della propria esperienza con amici e parenti, farà conoscere i prodotti e i servizi a una platea sempre più ampia di pubblico senza che siano necessari grossi investimenti.

Curare e coccolare i clienti è un investimento a lungo termine, che richiede costanza, dedizione e anche creatività, ma che ripaga e dà sicuramente ottimi risultati.

Un caffè per coccolare i clienti in azienda

Un caffè è un modo sempre gradito per prendersi una pausa durante una riunione d’affari o una consulenza, un’occasione di relax, aggregazione e complicità. Per gli italiani è un rito irrinunciabile durante la giornata, ma può diventare anche un modo per far conoscere ed apprezzare i valori aziendali dai propri clienti.

Per questo motivo, anche un semplice caffè, preparato con una macchina aziendale, deve essere sempre all’altezza delle aspettative, con miscele di ottima qualità e accessori che esprimano al meglio i valori aziendali. I caffè proposti da Punto Equo sono l’ideale per questi momenti di pausa, perché studiati in ogni dettaglio per regalare esperienze uniche e indimenticabili, con un’attenzione particolare alla sostenibilità ambientale e all’equità dei rapporti sociali e commerciali.

Le miscele di caffè acquistabili da Punto Equo sono a marchio Ethicru, una garanzia di alta qualità dei prodotti, perché provengono solo da coltivazioni biologiche e dal mercato equo e solidale, che garantisce un giusto prezzo d’acquisto ai produttori e condizioni di vita più sostenibili alle popolazioni dei luoghi più poveri del mondo.

Inoltre, Punto Equo ha particolarmente a cuore la difesa dell’ambiente e la riduzione degli sprechi e dei rifiuti. Pertanto, fornisce solo accessori e confezioni in materiale compostabile, riutilizzabile e completamente riciclabile, come bicchierini in carta o tazzine in ceramica personalizzate, palettine in legno di bambù o cucchiaini riutilizzabili, e cialde per il caffè in cellulosa, secondo i più alti standard europei.

Infine, per le aziende che vogliono coccolare i propri clienti con omaggi e regali, comunicando in ogni momento i propri valori, Punto Equo ha creato una linea di cesti, composizioni e soluzioni personalizzate, adatte a tutte le occasioni dell’anno. Un modo gustoso per regalare momenti piacevoli e contribuire in modo concreto a progetti di solidarietà sociale.

Coccola i tuoi clienti con Punto Equo e fai un regalo buono, equo e solidale sotto tutti i punti di vista!

In ufficio, quale alternativa al bicchierino del caffè usa e getta?

La pausa caffè è un momento fondamentale durante una giornata lavorativa per rigenerarsi e recuperare le energie. Un momento di serenità, relax e convivialità con colleghi e clienti, che però può diventare altamente impattante dal punto di vista ambientale. Infatti, per quanto i bicchierini  e le palettine di plastica siano comode, economiche e ormai entrate nell’utilizzo comune, sono anche una fonte importante di rifiuti plastici che, se non correttamente differenziati, possono andare ad alimentare l’inquinamento e mettere in serio pericolo anche la vita di molte specie animali.

Inoltre, dal 2018 esiste una legge europea che limita in modo significativo l’utilizzo dei prodotti in plastica monouso, i quali verranno banditi proprio dal 2021. La legge, non solo vieta le plastiche monouso, ma incentiva anche gli investimenti in nuovi tipi di imballaggi, che andranno a sostituire gli attuali oggetti d’uso comune con nuovi materiali sostenibili e biodegradabili, mettendo in pratica obiettivi virtuosi e vantaggiosi dal punto di vista ambientale ed ecologico.

Fortunatamente, sul mercato esistono già valide alternative, come i bicchierini in materiali compostabili, le palettine in legno o le tazzine in ceramica, personalizzate e riutilizzabili praticamente all’infinito.

Bicchierini in carta e plastiche biodegradabili

I bicchieri in plastica sono certamente tra i contenitori più diffusi ed economici, ma anche i più inquinanti e meno adatti per il consumo di bevande calde. È infatti noto che la plastica, a contatto con il calore, può deformarsi o rilasciare sostanze nocive per il nostro organismo. Da uno studio pubblicato sulla rivista Journal of Hazardous Materials è emerso che, assumendo una media di tre tazze di bevande calde al giorno, si possono ingerire fino a 75mila particelle di microplastica. Queste microparticelle introducono nell’organismo diversi contaminanti come ioni, metalli pesanti e composti organici idrofobici che, Se ingeriti regolarmente, possono provocare malattie molto serie.

I bicchierini di carta sono invece molto più salutari e rappresentano una scelta sostenibile, perché aiutano a ridurre la quantità di rifiuti nell’ambiente. Inoltre, la carta trattiene più facilmente il calore e l’aroma del caffè, prolungando il piacere della pausa. I più recenti bicchierini di carta sono rivestiti internamente con un materiale da un film in PLA, (acido polilattico), una bioplastica biodegradabile e compostabile che deriva dagli zuccheri delle piante, come mais, manioca, canna da zucchero o barbabietola. Questi bicchieri sono ideali per le bevande calde e possono resistere a temperature fino a 95°C. Ne esistono anche modelli a doppio strato di cartoncino, che proteggono maggiormente in caso di bevande particolarmente calde. . Per le bevande fredde, esistono anche bicchieri totalmente in PLA, resistenti fino ad un massimo di 40°C.

Una valida alternativa è rappresentata dai bicchieri in polpa di cellulosa, sempre biodegradabili, compostabili e resistenti alle alte temperature, come quelle di una tisana o una buona cioccolata calda.

Punto Equo utilizza anche bicchieri in Mater-bi, una famiglia di bioplastiche completamente biodegradabili e compostabili, a ridotto impatto ambientale, brevettate e commercializzate dalla Novamont. Questi prodotti sono idonei al contatto alimentare e hanno ottenuto la certificazione di compostabilità secondo lo standard UNI EN 13432. Si tratta di una plastica ottenuta dalla lavorazione dell’amido di mais, completamente biodegradabile con processi del tutto naturali e rispettosi dell’ambiente.

Tazzine in ceramica riutilizzabili

Il governo indiano ha annunciato che sostituirà i bicchierini in plastica in oltre 7000 stazioni ferroviarie, sostituendoli con i tradizionali kulhad in ceramica. Questa operazione permetterà di ridurre in modo decisivo la quantità di rifiuti in plastica e favorirà l’occupazione di 2 milioni di ceramisti. I kulhad sono tazze fatte a mano, un tempo molto comuni, non verniciate o dipinte, e soprattutto completamente biodegradabili. Infatti, dopo l’uso, si trasformano nuovamente in argilla che può essere gettata o rotta sul pavimento senza generare inquinamento. Inoltre, i vasai verranno incentivati ad utilizzare apparecchiature elettriche a basso impatto ambientale e il materiale potrà essere facilmente riciclato per la produzione di nuovi contenitori, diminuendo drasticamente il volume delle discariche.

L’iniziativa del governo indiano pone l’accento su quanto siano dannosi gli imballaggi monouso e quanto sia semplice trovare soluzioni alternative, sritornando al passato o riutilizzando gli oggetti d’uso quotidiano.

Le tazzine in ceramica che tutti abbiamo in casa possono essere utilizzate tranquillamente al posto dei classici bicchierini in plastica, anche nelle macchine da caffè che normalmente si trovano nelle sale pause aziendali. Punto Equo offre ai propri clienti una gamma di tazzine in ceramica personalizzabili e riutilizzabili, con cui è possibile bere il proprio caffè, proprio come a casa. Questo servizio, oltre ad avere un impatto estetico decisamente migliore rispetto ai bicchierini in plastica, permette di ridurre notevolmente i rifiuti e accresce il valore in termini di sostenibilità e riciclo delle macchine da caffè.

Le palettine in bambù

Dai primi di luglio 2021, le palettine in plastica per mescolare il caffè sono state vietate dalla normativa europea, salvo smaltimento scorte, ma al momento non si è ancora trovata una valida alternativa, se non l’utilizzo di posate in metallo riutilizzabili. Le palette in bio plastica non sembrano essere adatte per un utilizzo in bevande particolarmente calde, per cui in molti stanno valutando la possibilità di utilizzare il legno in varie essenze, dal bambù alla betulla.

Punto Equo fornisce da anni palettine in bambù ai propri clienti, un materiale proveniente esclusivamente da coltivazioni controllate e certificate, che garantiscano il pieno rispetto della natura e della sostenibilità ambientale. Il bambù è una pianta a crescita rapida e fornisce un legno robusto e resistente alle alte temperature, oltre ad essere biodegradabile e privo di sostanze chimiche. Una vera alternativa ecologica alla plastica.

In un mondo sempre più inquinato, anche un piccolo gesto come un caffè durante una pausa acquista un grande valore per il futuro del nostro Pianeta.