In ufficio, quale alternativa al bicchierino del caffè usa e getta?

La pausa caffè è un momento fondamentale durante una giornata lavorativa per rigenerarsi e recuperare le energie. Un momento di serenità, relax e convivialità con colleghi e clienti, che però può diventare altamente impattante dal punto di vista ambientale. Infatti, per quanto i bicchierini  e le palettine di plastica siano comode, economiche e ormai entrate nell’utilizzo comune, sono anche una fonte importante di rifiuti plastici che, se non correttamente differenziati, possono andare ad alimentare l’inquinamento e mettere in serio pericolo anche la vita di molte specie animali.

Inoltre, dal 2018 esiste una legge europea che limita in modo significativo l’utilizzo dei prodotti in plastica monouso, i quali verranno banditi proprio dal 2021. La legge, non solo vieta le plastiche monouso, ma incentiva anche gli investimenti in nuovi tipi di imballaggi, che andranno a sostituire gli attuali oggetti d’uso comune con nuovi materiali sostenibili e biodegradabili, mettendo in pratica obiettivi virtuosi e vantaggiosi dal punto di vista ambientale ed ecologico.

Fortunatamente, sul mercato esistono già valide alternative, come i bicchierini in materiali compostabili, le palettine in legno o le tazzine in ceramica, personalizzate e riutilizzabili praticamente all’infinito.

Bicchierini in carta e plastiche biodegradabili

I bicchieri in plastica sono certamente tra i contenitori più diffusi ed economici, ma anche i più inquinanti e meno adatti per il consumo di bevande calde. È infatti noto che la plastica, a contatto con il calore, può deformarsi o rilasciare sostanze nocive per il nostro organismo. Da uno studio pubblicato sulla rivista Journal of Hazardous Materials è emerso che, assumendo una media di tre tazze di bevande calde al giorno, si possono ingerire fino a 75mila particelle di microplastica. Queste microparticelle introducono nell’organismo diversi contaminanti come ioni, metalli pesanti e composti organici idrofobici che, Se ingeriti regolarmente, possono provocare malattie molto serie.

I bicchierini di carta sono invece molto più salutari e rappresentano una scelta sostenibile, perché aiutano a ridurre la quantità di rifiuti nell’ambiente. Inoltre, la carta trattiene più facilmente il calore e l’aroma del caffè, prolungando il piacere della pausa. I più recenti bicchierini di carta sono rivestiti internamente con un materiale da un film in PLA, (acido polilattico), una bioplastica biodegradabile e compostabile che deriva dagli zuccheri delle piante, come mais, manioca, canna da zucchero o barbabietola. Questi bicchieri sono ideali per le bevande calde e possono resistere a temperature fino a 95°C. Ne esistono anche modelli a doppio strato di cartoncino, che proteggono maggiormente in caso di bevande particolarmente calde. . Per le bevande fredde, esistono anche bicchieri totalmente in PLA, resistenti fino ad un massimo di 40°C.

Una valida alternativa è rappresentata dai bicchieri in polpa di cellulosa, sempre biodegradabili, compostabili e resistenti alle alte temperature, come quelle di una tisana o una buona cioccolata calda.

Punto Equo utilizza anche bicchieri in Mater-bi, una famiglia di bioplastiche completamente biodegradabili e compostabili, a ridotto impatto ambientale, brevettate e commercializzate dalla Novamont. Questi prodotti sono idonei al contatto alimentare e hanno ottenuto la certificazione di compostabilità secondo lo standard UNI EN 13432. Si tratta di una plastica ottenuta dalla lavorazione dell’amido di mais, completamente biodegradabile con processi del tutto naturali e rispettosi dell’ambiente.

Tazzine in ceramica riutilizzabili

Il governo indiano ha annunciato che sostituirà i bicchierini in plastica in oltre 7000 stazioni ferroviarie, sostituendoli con i tradizionali kulhad in ceramica. Questa operazione permetterà di ridurre in modo decisivo la quantità di rifiuti in plastica e favorirà l’occupazione di 2 milioni di ceramisti. I kulhad sono tazze fatte a mano, un tempo molto comuni, non verniciate o dipinte, e soprattutto completamente biodegradabili. Infatti, dopo l’uso, si trasformano nuovamente in argilla che può essere gettata o rotta sul pavimento senza generare inquinamento. Inoltre, i vasai verranno incentivati ad utilizzare apparecchiature elettriche a basso impatto ambientale e il materiale potrà essere facilmente riciclato per la produzione di nuovi contenitori, diminuendo drasticamente il volume delle discariche.

L’iniziativa del governo indiano pone l’accento su quanto siano dannosi gli imballaggi monouso e quanto sia semplice trovare soluzioni alternative, sritornando al passato o riutilizzando gli oggetti d’uso quotidiano.

Le tazzine in ceramica che tutti abbiamo in casa possono essere utilizzate tranquillamente al posto dei classici bicchierini in plastica, anche nelle macchine da caffè che normalmente si trovano nelle sale pause aziendali. Punto Equo offre ai propri clienti una gamma di tazzine in ceramica personalizzabili e riutilizzabili, con cui è possibile bere il proprio caffè, proprio come a casa. Questo servizio, oltre ad avere un impatto estetico decisamente migliore rispetto ai bicchierini in plastica, permette di ridurre notevolmente i rifiuti e accresce il valore in termini di sostenibilità e riciclo delle macchine da caffè.

Le palettine in bambù

Dai primi di luglio 2021, le palettine in plastica per mescolare il caffè sono state vietate dalla normativa europea, salvo smaltimento scorte, ma al momento non si è ancora trovata una valida alternativa, se non l’utilizzo di posate in metallo riutilizzabili. Le palette in bio plastica non sembrano essere adatte per un utilizzo in bevande particolarmente calde, per cui in molti stanno valutando la possibilità di utilizzare il legno in varie essenze, dal bambù alla betulla.

Punto Equo fornisce da anni palettine in bambù ai propri clienti, un materiale proveniente esclusivamente da coltivazioni controllate e certificate, che garantiscano il pieno rispetto della natura e della sostenibilità ambientale. Il bambù è una pianta a crescita rapida e fornisce un legno robusto e resistente alle alte temperature, oltre ad essere biodegradabile e privo di sostanze chimiche. Una vera alternativa ecologica alla plastica.

In un mondo sempre più inquinato, anche un piccolo gesto come un caffè durante una pausa acquista un grande valore per il futuro del nostro Pianeta.

Stop alla plastica nei distributori automatici Puntoequo

La sostenibilità ambientale e la riduzione dei rifiuti in plastica sono temi molto sentiti, soprattutto dalle nuove generazioni, sempre più coinvolte e impegnate nella difesa del Pianeta contro l’inquinamento e i cambiamenti climatici. Dal 2015, le manifestazioni per sensibilizzare le comunità nei confronti dei cambiamenti climatici e della sostenibilità si sono diffuse in ogni paese del mondo, sollecitando ogni cittadino a prendere coscienza delle proprie responsabilità e dell’impatto sull’ambiente delle proprie azioni quotidiane. Questa esigenza ormai impellente, ha spinto le aziende, i governi e le istituzioni a cercare nuove soluzioni e materiali innovativi che offrano una maggiore possibilità di riciclo e una drastica riduzione dei rifiuti non riutilizzabili e in plastica.

Nell’immaginario collettivo, i distributori automatici sono tra i principali utilizzatori di plastica monouso, ma presto anche nel settore del vending sarà necessario un cambio di rotta, grazie all’applicazione del Green Deal europeo e di nuove leggi in approvazione alla Camera, che vieteranno sostanzialmente l’utilizzo di bicchieri, piatti e stoviglie in plastica utilizzabili una sola volta.

Molte aziende del settore vending dovranno quindi adattarsi velocemente a queste normative e, in alcuni casi, modificare i propri distributori automatici, rifornendoli solo con bicchieri, palettine e prodotti plastic free.

Da questo punto di vista, Puntoequo è un’azienda all’avanguardia, perché sin dall’inizio ha deciso di proporre ai propri clienti solo bicchieri compostabili, palettine in legno e prodotti alimentari con packaging ecocompatibili e riciclabili. Precorrendo i tempi, e in un’ottica di riduzione dei rifiuti, sin da subito Puntoequo ha deciso di fornire ai clienti, interessati e sensibili alle tematiche ambientali, tazzine e borracce personalizzate e riutilizzabili, e colonnine per la distribuzione dell’acqua direttamente collegate alla rete idrica locale.

I distributori automatici plastic free per un mondo più pulito

La sostenibilità ambientale passa sicuramente attraverso l’utilizzo di materiali come la carta, l’alluminio e vetro, ma soprattutto dalla maggiore consapevolezza dell’impatto che le azioni quotidiane possono avere sulla salvaguardia dell’ambiente.

Uno studio del WWF ha calcolato che dal 1964 la produzione di plastica è passata da 15 milioni di tonnellate l’anno agli oltre 310 attuali, con un continuo crescendo negli ultimi anni, e più di 8 milioni di tonnellate annue finiscono negli oceani con un inquinamento sempre più preoccupante e dannoso per le specie animali.

La plastica si trova ormai ovunque, in aree disabitate come l’Isola di Henderson nel Pacifico Meridionale, nei ghiacci delle calotte polari, negli stomaci dei pesci e dei grandi cetacei, fino alle profondità marine e all’interno di alcune rocce nelle Hawai, ormai definite come plastiglomerati.

Si tratta del terzo materiale umano più utilizzato dopo il cemento e l’acciaio, ma mentre questi ultimi hanno una durata molto lunga, la plastica ha un utilizzo estremamente limitato nel tempo e diffuso. Questo materiale, nell’ultimo secolo,  stato veramente rivoluzionario, perché per le sue caratteristiche di resistenza, impermeabilità e duttilità, ha permesso di trasportare cibi, creare oggetti e imballare merci in modo veloce, con un ingombro minimo e a costi decisamente contenuti rispetto ad altri materiali come il legno o il ferro. Dall’altra parte, pur essendo riciclabile, richiede tempi molto lunghi per degradarsi e per le grandi quantità presenti nelle discariche o disperse nell’ambiente, rappresenta un serio pericolo per l’ecosistema mondiale.

L’economia lineare, dove gli oggetti vengono utilizzati una volta sola e poi gettati via, ha contribuito in modo significativo ad aumentare la quantità di rifiuti, e oggi sono molte le iniziative di enti e governi che si propongono di recuperare e riciclare correttamente le plastiche disperse in mare o in natura con progetti e soluzioni innovative.

Nel quotidiano però tutti possono fare un gesto utile e rispettoso dell’ambiente, a partire dai propri gesti e scelte di tutti i giorni, decidendo ad esempio di utilizzare materiali che siano meno inquinanti e iniziando a modificare i propri comportamenti con una maggiore attenzione al riutilizzo, riciclo, riuso dei materiali e alla raccolta differenziata. L’economia può così diventare circolare e più rispettosa dell’ambiente.

Infatti, utilizzare le borracce in alluminio, resistenti, leggere e riutilizzabili all’infinito, è un’ottima pratica per ridurre l’utilizzo di bottigliette di plastica. Ogni borraccia è personale e può essere utilizzata non solo in ambito lavorativo, inoltre la possibilità di servirsi di colonnine collegate alla rete idrica permette di avere a disposizione acqua sempre fresca e corrente in ogni momento della giornata, al contrario delle bottigliette dove l’acqua può restare anche qualche giorno e necessita di essere trasportata e rifornita. Dal punto di vista ambientale, non è solo vantaggioso per la riduzione della quantità di plastica, ma anche per la diminuzione dell’inquinamento atmosferico dovuto ai gas di scarico dei mezzi utilizzati per il trasporto.

I bicchieri di carta sono perfetti per la pausa caffè, perché mantengono il calore delle bevande calde, in modo sano e, se correttamente smaltiti, possono essere riutilizzati come utile compost per la concimazione dei campi. In alternativa, si possono utilizzare le tazzine personali, lavabili e usabili più volte, che permettono di ridurre in modo significativo la quantità di rifiuti, in modo del tutto sostenibile.

Per quanto riguarda le palette per mescolare lo zucchero, il bambù proveniente da coltivazioni certificate e controllate, permette di sostituire efficacemente i cucchiaini di plastica con un materiale ecologico e completamente compostabile, mentre per gli alimenti il packaging in carta, vetro o alluminio è sicuramente più facilmente recuperabile e riutilizzabile per nuove confezioni.

A tutto questo va unita una corretta informazione dei dipendenti sull’importanza della raccolta differenziata e una maggiore sensibilizzazione alle tematiche ambientali, creando una nuova consapevolezza del proprio ruolo e delle proprie azioni per un mondo decisamente più vivibile e pulito nel nostro presente e nel futuro delle prossime generazioni.  

Per Puntoequo, la sostenibilità ambientale è fondamentale e si concretizza ogni giorno a partire dalla gestione dei distributori automatici, fino alla scelta degli incarti più ecosostenibili e degli accessori per la somministrazione dei prodotti. Ogni dettaglio viene accuratamente studiato e valutato, perché sia il più possibile rispettoso dell’ambiente, delle persone e del mondo che ci circonda. Pertanto, scegliere i distributori Puntoequo non deve solo essere una scelta economica ed estetica, ma principalmente etica e di responsabilità sociale e ambientale.

Puntoequo: Vending sostenibile e Corporate Social Responsability

Le aziende, le società e i governi di tutto il mondo sono sempre più sensibili all’impatto che le attività umane e industriali potrebbero avere sull’ambiente, cercando di ridurre al massimo la quantità di rifiuti, soprattutto non riciclabili, utilizzando fonti di energia rinnovabili e razionalizzando le risorse idriche del territorio.

Per quanto riguarda le aziende, la scelta di attuare i principi di Corporate Social Responsability ha influenzato in modo significativo sia le scelte interne, ad esempio adottando misure che riducessero i rifiuti plastici, sia la selezione  dei fornitori di servizi e collaboratori, i quali devono sempre più garantire elevati standard di qualità e policies che salvaguardino l’ambiente e siano eque dal punto di vista sociale ed economico.

La spinta verso una maggiore sostenibilità ha portato le aziende che si occupano di vending verso nuove soluzioni che favoriscano il riuso e materiali alternativi alla plastica, riciclabili e compostabili, come ad esempio la carta, il vetro e l’alluminio, e a proporre prodotti alimentari più sani e nutrizionalmente equilibrati.

A tutto questo, va aggiunta una nuova attenzione ai processi di produzione, dove le persone sono al primo posto e la promozione di un mondo del lavoro più equo, giusto e solidale è visto come l’unica possibilità per la costruzione di un futuro migliore per le nuove generazioni.

Scegliere Puntoequo per un vending equo e solidale

Dal 2007, Puntoequo è un’organizzazione di commercio equo e solidale, che da sempre offre ai suoi oltre 500 clienti soluzioni di macchine per caffè e distributori automatici in comodato d’uso gratuito, riforniti esclusivamente con caffè e prodotti biologici ed equosolidali.

I produttori di caffè e materie prime, che decidono di aderire all’iniziativa, vengono incentivati economicamente a passare a produzioni biologiche, riducendo in maniera significativa l’inquinamento da fertilizzanti e prodotti chimici, promuovendo la biodiversità, gestendo in maniera più equa le risorse e investendo in attività sociali e di tutela delle popolazioni.

Scegliere Puntoequo come fornitore, vuol dire non solo fare una scelta ecologica, ma anche aiutare gli agricoltori sparsi in molte parti del mondo a fronteggiare il cambiamento climatico con mezzi economici e strutturali più adeguati, riconoscendo un prezzo più equo per il lavoro e le produzioni, combattendo lo sfruttamento e difendendo il diritto delle persone a una vita più dignitosa.

La collaborazione con importanti organizzazioni e importatori come Shadhilly, Altromercato o L’Albero del Caffè garantisce che venga curato ogni minimo dettaglio del processo produttivo, dalla raccolta alla produzione, e che le piccole e medie imprese italiane, coinvolte nel progetto, offrano sempre prodotti artigianali di ottima qualità. A ulteriore garanzia, tutti i caffè proposti nei distributori Puntoequo vengono selezionati e certificati da enti internazionali indipendenti come Fairtrade, Equogarantito e il World Fair Trade Organization.

Ulteriori aspetti importanti sono il servizio al cliente e l’efficienza dei processi di distribuzione, che devono essere sempre ai massimi livelli. A maggiore tutela e garanzia della costante applicazione dei valori di equità e attenzione sociale, Puntoequo ha deciso di applicare in ogni suo ambito d’azione i principi della Carta Internazionale del Commercio Equo e Solidale, a cui hanno aderito più di 300 aziende in tutto il mondo, e di entrare a far parte della rete di organizzazioni no profit dell’Associazione Botteghe del Mondo, licenziataria Fairtrade, che da oltre 30 anni promuove il commercio equo e solidale in Italia e nel mondo.

I distributori Puntoequo per una pausa caffè solidale e ecosostenibile

I distributori automatici di Puntoequo, brandizzati e riforniti con prodotti facilmente distinguibili, permettono alle aziende di assolvere ai principi di Corporate Social Responsability in modo totalmente gratuito, grazie al comodato d’uso delle attrezzature, ma garantendo ai propri ospiti e dipendenti solo prodotti di altissima qualità, provenienti da coltivazioni certificate bio e equosolidali.

Ogni distributore può essere personalizzato in base alle esigenze aziendali e con grafiche che mettono in risalto i valori di tutela ambientale ed equità sociale. Inoltre, al fine di eliminare totalmente la plastica e ridurre la quantità di rifiuti, vengono utilizzati solo materiali e imballaggi ecocompatibili, come bicchieri in carta laminata con Mater-bi o PLA, palettine in legno di bambù e cialde monoporzione compostabili. Il riutilizzo viene inoltre incentivato con sconti sul prezzo dei prodotti, in caso si scelga di impiegare solo tazze, tazzine e cucchiaini riutilizzabili, perché questa buona pratica permette di ridurre ulteriormente la quantità di rifiuti, senza diminuire la qualità dei servizi offerti.

Per quanto riguarda la fornitura di acqua, nelle aziende possono essere installate apposite colonnine collegate alla rete idrica locale e distribuite ai dipendenti apposite borracce personalizzate, sempre lavabili e riutilizzabili all’infinito.

Anche la manutenzione delle macchine e dei distributori, tutti a risparmio energetico e prodotti in Italia, è un aspetto molto importante per limitare il più possibile gli sprechi e la produzione dei rifiuti. Grazie ad un laboratorio interno, Puntoequo può sempre garantire la completa manutenzione dei distributori e delle macchine per il caffè, procedendo con la sostituzione dei pezzi usurati e, quando necessario, all’aggiornamento dei componenti, in modo da allungare il più possibile la vita delle attrezzature, mantenendole sempre efficienti, e ridurre la produzione di rifiuti meccanici ed elettronici.

Per le aziende, scegliere i distributori automatici e le macchine per il caffè di PuntoEquo, significa poter trasmettere i  propri valori di sostenibilità ed equità sociale, coinvolgendo i propri dipendenti nelle scelte, perché siano più consapevoli delle proprie azioni quotidiane anche durante una semplice pausa caffè. I progetti di Corporate Social Responsability possono così essere sviluppati, senza sostenere costi per la gestione delle attrezzature, attraverso una filiera sostenibile e responsabile, con un notevole vantaggio dal punto di vista dell’immagine aziendale sia internamente sia esternamente nei confronti dei propri clienti.

Meglio il riso o la pasta? Una scelta di gusto e salute

La pasta è da sempre la regina incontrastata della cucina italiana, riconosciuta in tutto il mondo. La sua storia è molto antica, infatti è stato dimostrato attraverso reperti archeologici, che già i Romani, i Greci e gli Etruschi preparavano una particolare lasagna, chiamata “lagana”, formata da sottili sfoglie di pasta infarcite di carne e cotte in forno. Ma le notizie certe risalgono solo al 1154, quando il geografo arabo Edrisi descrive “un cibo di farina in forma di fili”, che egli chiama “triyah”, realizzato a Trabia, in Sicilia, ed esportato in tutta Italia.

L’origine del riso è ancora più antica, infatti sembra che fosse un alimento già conosciuto più di 15.000 anni fa dai primi abitanti del Sud est asiatico e ancora oggi è uno dei cereali più coltivati, diffusi e consumati al mondo.


In Italia, seppur con una maggiore preferenza per la pasta, entrambi questi alimenti sono protagonisti delle nostre tavole con numerose gustose ricette e infinite varietà che vanno dalla diffusissima pasta di semola di grano duro a quella integrale, all’uovo e di legumi fino alle diverse tipologie di riso raffinato, integrale, nero, rosso e specifico per i risotti.

Mangiare pasta fa bene, ma senza esagerare

La pasta è uno degli alimenti alla base della dieta mediterranea ed i suoi notevoli benefici al metabolismo e alle funzioni cardiovascolari sono ormai scientificamente provati. Per questo motivo, non andrebbe totalmente eliminata all’interno di un regime alimentare sano ed equilibrato, ma solo ridotta nella frequenza e nelle quantità.

Infatti, se la pasta viene consumata nella quantità ottimale di circa 80 grammi a porzione, condita con un gustoso sugo di verdure, pomodoro fresco e un filo d’olio, può aiutare ad accelerare il metabolismo e  ridurre il senso di fame, grazie ai suoi carboidrati, che forniscono zuccheri complessi necessari per affrontare qualsiasi sforzo fisico e mentale.

L’idea che la pasta faccia ingrassare non è quindi del tutto corretta, visto che in Italia, dove se ne consuma molta, i problemi di obesità grave sono decisamente minori rispetto ad altri paesi del mondo, come ad esempio gli Stati Uniti. Inoltre, gli zuccheri complessi favoriscono la concentrazione, mentre le vitamine del gruppo B aiutano a superare i momenti di stress e sono utili per il corretto funzionamento del sistema nervoso.

La pasta, con il suo basso indice glicemico, aumenta il senso di sazietà e innalza anche il livello delle proteine che proteggono tutto il sistema cardiocircolatorio, mantenendo sotto controllo i livelli della pressione.

Si può quindi concludere che un piatto di pasta è un alimento assolutamente completo, buono e digeribile, ma soprattutto sano e utile per l’intero organismo.

Il riso è un’ottima alternativa alla pasta

Se il riso è il primo cereale consumato al mondo ormai da millenni, vuol dire che è un alimento importante e utile per una vita lunga e in buona salute.

Il riso, rispetto alla pasta, ha un più elevato contenuto di amido, pertanto da cotto è più saziante, ma le proteine e le prolammine sono presenti in quantità limitata e per questo motivo i peptidi del riso non sono in grado di formare glutine. Tra tutti i cereali, il riso possiede quindi il minor potenziale allergenico e viene spesso utilizzato nelle cosiddette diete elementari, specifiche per la ricerca delle intolleranze alimentari.

Rispetto alla pasta, il riso è più facilmente digeribile perché il suo amido è costituito da granuli di piccole dimensioni, ma questo parametro può variare in base al metodo di cottura e alla presenza di altri ingredienti, come condimenti, verdure, carne o pesce.

Le varietà di riso sono molteplici e ognuna si caratterizza per le proprie specificità, ad esempio il riso basmati, adatto soprattutto per le insalate, è molto digeribile e contiene pochi lipidi, mentre il riso nero selvatico è molto proteico ed è un ottimo rimedio naturale per combattere le coliti e le gastriti, in caso di dissenteria è invece preferibile il bianco selvatico perché ricco di amido e ha un effetto astringente.
Se si vuole mantenere sano il sistema cardiocircolatorio e vascolare è ottimo il riso rosso, mentre l’integrale è un eccellente rimedio per la stipsi e il parboiled è l’ideale da consumare durante una dieta dimagrante e per il suo alto apporto vitaminico.

Per concludere, la pasta o il riso sono fondamentali in ogni regime alimentare sano ed equilibrato, per avere sempre a disposizione i giusti nutrimenti e le energie per affrontare la giornata.

La pasta e il riso nel nostro shop

La pasta e il riso nel nostro shop non possono assolutamente mancare! Si può scegliere tra tantissimi formati di pasta, dai fusilli agli spaghetti, fino alle penne, alle orecchiette, alle linguine, ai rigatoni, agli spaghetti e alle sfoglie senza uovo per le lasagne. E siccome non c’è pasta senza un buon sugo, si possono abbinare i sughi pronti alle melanzane, al basilico e al finocchietto o la salsa alle noci e i pesti al basilico o al peperoncino e anacardi.

Chi invece ama il riso avrà l’imbarazzo della scelta tra le migliori produzioni di Arborio e Carnaroli, risi integrali, basmati e thay nero, rosso e integrale.

Tutti i prodotti Punto Equo provengono da produzioni rispettose dell’ambiente, sostenibili ed equosolidali per fornire ai nostri clienti sempre cibi di altissima qualità che non alimentino lo sfruttamento ambientale e sociale.

L’Aloe Vera, una pianta dalle numerose proprietà

L’Aloe Vera è una pianta succulenta della famiglia delle Aloeaceae originaria della Penisola Arabica e diffusa in tutto il  bacino del Mediterraneo, perché particolarmente resistente ai climi caldi e secchi, ma anche alle basse temperature. Attualmente, oltre che in Nord Africa, viene coltivata negli Stati Uniti, in Messico, nelle Antille Olandesi e sulle coste del Venezuela.

Generalmente cresce in modo spontaneo, può raggiungere il metro di altezza e le foglie, il cui colore può variare dal verde al grigio, sono carnose e dotate di spine.

Le prime tracce del suo utilizzo risalgono a circa 3000 anni fa, quando gli Egizi la utilizzavano come cosmetico e a scopo terapeutico, ma soprattutto durante il processo di imbalsamazione dei faraoni o come regalo da offrire agli sposi per augurare loro abbondanza e fertilità.

In Grecia, Ippocrate ne lodava le proprietà antinfiammatorie, disinfettanti e rigeneranti e gli spagnoli contribuirono a diffondere questa pianta sul Continente Americano, dove veniva considerata la “pianta dell’eternità”, adatta a purificare corpo, mente e anima.

Cosa si utilizza dell’Aloe Vera

Questa pianta, per le sue numerose proprietà, viene utilizzata sia in ambito cosmetico, sia erboristico e fitoterapico e dalle foglie vengono generalmente estratti il succo e il gel, i quali hanno diverse composizioni chimiche, proprietà e utilizzi.

Il succo si estrae spremendo la parte esterna delle foglie e contiene prevalentemente antrachinoni, tra cui la barbaloina, l’isobarbaloina, l’aloe-emodina e l’alosina, e una buona quantità di flavoinoidi.

Il gel si estrae invece dalla parte interna delle foglie ed è particolarmente instabile e sensibile all’ossidazione, per cui va immediatamente stabilizzato. Il gel non contiene gli antrachinoni che risiedono nella parte più esterna, ma è ricco di acqua, mucillagini, polisaccaridi, lecitine, amminoacidi, enzimi, vitamine dei gruppi A,B,C ed E, sali minerali come ferro, potassio, sodio e zinco, acidi grassi, steroli vegetali e saponine.

Le proprietà benefiche dell’Aloe Vera

Molti studi scientifici hanno confermato le proprietà benefiche di questa pianta, già conosciute dagli Antichi Egizi e Greci, ma alcune ricerche sono ancora in corso e sicuramente in futuro si scopriranno nuovi benefici offerti da questa pianta.

Come si è detto, le componenti che si possono ritrovare nel succo sono diverse da quelle del gel, pertanto anche i benefici che se ne possono ricavare saranno differenti.

Il succo d’Aloe

Il succo d’Aloe Vera è un potente lassativo, a causa dell’alta concentrazione di antrachinoni, e non può essere utilizzato come comune rimedio contro la stitichezza. Ha diversi effetti collaterali e controindicazioni importanti e il suo consumo può interferire con l’azione di alcuni farmaci.

L’8 aprile 2021 è entrato in vigore un Nuovo Regolamento Europeo che vieta la commercializzazione di alimenti e integratori alimentari contenenti idrossiantraceni e loro derivati, una famiglia di molecole contenuta in diverse piante, come l’Aloe Vera, la cassia, il rabarbaro e la senna.

Quello che normalmente si trova in commercio come “succo di Aloe”, molto spesso non è succo, ma gel di Aloe diluito in acqua e aromatizzato per renderlo più piacevole al palato.

L’Aloe Vera Gel

All’Aloe Vera Gel vengono attribuite proprietà lenitive, antinfiammatorie, cicatrizzanti, immunostimolanti e, se opportunamente depurato dagli antrachinoni, non dovrebbe avere effetti lassativi, se consumato per via orale.

Di solito l’Aloe Vera Gel viene impiegato per la preparazione di succhi e integratori alimentari con effetti lenitivi e depurativi. Ma, soprattutto quando si sta seguendo una particolare terapia farmacologica o si è in stato di gravidanza e allattamento, è sempre bene seguire i consigli del proprio medico prima di assumere l’Aloe per via orale, perché, nonostante i molteplici benefici, potrebbe interferire con l’azione di alcuni farmaci o limitarne l’efficacia.

L’Aloe Vera Gel viene spesso utilizzata nella preparazione di prodotti cosmetici per la cura della pelle, soprattutto per lenire le scottature, gli arrossamenti e le irritazioni, ma anche per favorire la guarigione di piccole lesioni ed escoriazioni. Inoltre, per la sua azione rinfrescante e rigenerante, è uno degli ingredienti fondamentali di molti shampoo, bagnoschiuma e creme per il viso e per il corpo, stick per le labbra, lozioni solari e doposole.

Gli studi scientifici hanno dimostrato che le prostaglandine, contenute nel gel, svolgono un’interessante azione antinfiammatoria, perché inibiscono la formazione di istamina e leucotrieni e allo stesso tempo favoriscono la cicatrizzazione e leniscono il fastidio generato dalle placche psoriasiche. Inoltre, hanno rilevato che l’aloe-emodina inibisce la crescita di alcuni virus e batteri, come l’Helicobacter pylori, lo stafilococco meticillino-resistente, l’ Herpes simplex virus di tipo 1 e 2, il Varicella-zoster virus e il virus dell’influenza.

Altri studi ancora in corso, hanno rilevato anche un’importante azione antitumorale in alcune componenti chimiche dell’Aloe. Pare infatti che l’aloe-emodina sia in grado di limitare la crescita di cellule maligne di diversi tipi di tumori, come quelle responsabili del cancro al seno, ai polmoni e all’endometrio.

L’Aloe Vera nel nostro Shop

L’Aloe Vera è uno degli ingredienti fondamentali di diversi prodotti cosmetici presenti nel nostro shop per le sue proprietà lenitive e rinfrescanti.

Per chi ha spesso la pelle delle mani secca e arrossata, soprattutto nella stagione fredda, la nostra crema mani è veramente l’ideale. La sua composizione soffice e di facile assorbimento la rende perfetta per mantenere le mani sempre morbide e idratate, e l’azione combinata del burro di karitè e dell’olio di noci dell’Amazzonia aiuta a mantenere le unghie forti e sane.

Lo shampoo all’Aloe e Riso è indicato per chi ha i capelli secchi e spenti, e non vuole rinunciare a lavarli di frequente. Questo prodotto sfrutta l’azione lenitiva e nutriente dell’Aloe Vera e dell’olio di riso, donando lucentezza e luminosità anche alle chiome più spente, fragili e ribelli.

Il nostro balsamo rende invece i capelli più morbidi e facili da pettinare e districare, nutrendoli in profondità.

I nostri prodotti sono certificati e seguono i più rigorosi standard internazionali che ne garantiscono la massima naturalità, la presenza di ingredienti biologici certificati e l’esclusione di test sugli animali. I nostri metodi di produzione sono sempre a basso impatto ambientale e con una particolare attenzione alla biodiversità.

Il riso, un cereale sano e dai mille utilizzi

Il riso è uno dei cereali più consumati e coltivati al mondo e ogni giorno riesce a sfamare più di metà della popolazione presente sulla Terra, si può dire che non esiste un posto al mondo dove non si possa gustare un buon piatto di riso.

I suoi utilizzi non si limitano alla cucina, ma è un ottimo ingrediente anche di molti cosmetici e prodotti farmaceutici.

Una storia antichissima

Il riso selvatico sembra che fosse un alimento già conosciuto più di 15.000 anni fa dai primi abitanti del Sud est asiatico, nelle odierne Thailandia, Cina, Vietnam e Corea, mentre secondo alcuni reperti archeologici, gli uomini avrebbero iniziato a coltivarlo, ancora prima del frumento, all’incirca 7.000 anni fa in Cina, nel bacino del fiume Yangtse e nella parte settentrionale dell’India, da cui si sarebbe rapidamente diffuso.

In Europa arrivò all’incirca nel IV secolo a.C., grazie alle campagne militari di Alessandro Magno, ma le prime coltivazioni nel bacino del Mediterraneo si diffusero solo un millennio dopo con l’arrivo degli Arabi, che lo introdussero prima in Egitto e poi in Spagna.

I Romani conoscevano il riso, ma non lo utilizzavano come alimento, bensì come decotto per lenire i disturbi dei pazienti più abbienti.

Anche nel Nord America, in epoca precolombiana, era conosciuta una varietà selvatica di riso, la Zizania aquatica.

Le ipotesi sulle origini della risicoltura in Italia sono diverse e tutte fondate: la prima sembra essere legata all’arrivo delle popolazioni arabe in Sicilia nell’XI secolo, la seconda alla dominazione aragonese verso la fine del XIV secolo a Napoli e la terza agli scambi commerciali dei mercanti veneziani con le più lontane province orientali.

Oggi, l’Italia è il primo produttore di riso in Europa, con le coltivazioni concentrate soprattutto tra il Piemonte, la Lombardia, l’Emilia Romagna e il Veneto, e le varietà più apprezzate sono il Carnaroli, il Vialone Nano, l’Arborio e il Roma.

Mangiare riso fa bene alla salute

Il riso è ricavato principalmente dalla cariosside dell’ Oryza sativa, un cereale appartenente alla famiglia delle Graminacee, di cui ne esistono più di cinquanta varietà diverse in tutto il mondo.

Il riso contiene la lisina, un aminoacido molto utile per il buon funzionamento dell’organismo, proteine di buona qualità, acidi grassi essenziali, molto potassio e un ridotto contenuto di sodio, che lo rende un alimento ideale per le persone che soffrono di ipertensione arteriosa.

Il suo elevato contenuto di amido, in piccoli granuli, permette un notevole assorbimento di acqua durante la cottura, fino a triplicarne il peso, e questo ne moltiplica il potere saziante, con un basso livello calorico.
Le calorie del riso provengono essenzialmente dai glucidi e i carboidrati sono di tipo complesso, con un indice glicemico  piuttosto alto nel riso raffinato, che invece è più ridotto in quello integrale.

Per quanto riguarda le vitamine, il riso integrale è ricco di tiamina, niacina e vitamina E, le cui concentrazioni diminuiscono progressivamente nel riso parboiled e in quello raffinato, così come quelle dei sali minerali, come il magnesio, il ferro e il fosforo. Le proprietà nutrizionali del riso integrale sono di gran lunga migliori, perché durante il processo di brillatura si perdono molte fibre, sali minerali e vitamine concentrate in prevalenza negli strati più superficiali.


Inoltre, l’abbondanza di fibre del riso integrale lo rende perfetto nella cura contro la stipsi ed è
presente in quasi tutti i regimi alimentari, tranne in caso di sovrappeso, diabete mellito tipo 2 e ipertrigliceridemia dove è necessario ridurre le quantità a circa 80 grammi a secco per un apporto di circa 260-270 kcal.

Tra tutti i cereali, il riso è quello che ha un minor potenziale allergenico e per questo motivo viene normalmente utilizzato nelle cosiddette “diete di esclusione” per la ricerca delle intolleranze alimentari.

Il riso, un vero elisir di bellezza

Le proprietà cosmetiche del riso sono note sin dall’antichità: l’imperatrice Poppea nel I secolo d.C. inventò la ricetta della prima maschera di bellezza a base di riso macinato e più tardi, nel Settecento, le candide parrucche dei nobili francesi venivano ricoperte di cipria, che non era altro che finissima polvere di riso.

Il bianco chicco di riso è un vero concentrato di proteine, fibre, vitamine, enzimi, biostimoline, sali minerali, oligoelementi e acidi grassi essenziali che aiutano a mantenere la pelle giovane, sana e ben idratata.

L’amido di riso viene utilizzato per le sue proprietà lenitive, rinfrescanti, calmanti e antiprurito e nella preparazione di maschere per il viso e prodotti per il corpo. Inoltre è perfetto per calmare arrossamenti e irritazioni delle pelli più delicate, come quelle dei bambini.

L’olio di riso è apprezzato per le sue virtù emollienti e idratanti ed è un vero toccasana per pelle e capelli, così come la farina e il latte di riso, che nutrono e idratano in profondità.

Il riso può essere utilizzato anche nelle faccende domestiche, ad esempio come rimedio contro l’umidità, per pulire barattoli o bottiglie oppure come colla estremamente resistente.

Il riso nel nostro shop

Attraverso il nostro shop è possibile acquistare diversi tipi di riso, come il Basmati proveniente dall’India, l’Integrale e l’Aromatico dalla Thailandia o l’italianissimo Carnaroli, proveniente dalle risaie della provincia di Vercelli.

Per preparare i vostri dolci, creme e budini, è possibile acquistare la farina di riso biologica e naturalmente priva di glutine, nonché vegana, perché non contiene alcun ingrediente di origine animale.

Se invece si vuole qualcosa da sgranocchiare, sono ottimi i biscotti riso e yoghurt oppure le deliziose gallette di riso, perfette in ogni momento della giornata.

Infine, non può mancare la cura del corpo e dei capelli, con il nostri shampoo e balsamo bio per capelli secchi e fragili.

Il Baobab per vivere a lungo e in salute

Il Baobab, simbolo del Madagascar, è uno degli alberi più grandi e longevi della Terra e oltre ad offrire cibo e riparo a tante popolazioni dell’Africa e dell’Australia, è un vero concentrato di proprietà benefiche per la nostra salute.

Il suo nome scientifico è Adansonia e fa parte della famiglia delle Bombacaceae, che comprende diverse varietà di alberi dotati di tronchi rigonfi e specializzati nell’immagazzinamento dell’acqua, diffusi soprattutto nell’emisfero australe, tra l’America del Sud e l’Australia. Sembra che il termine Baobab derivi dall’arabo e significherebbe “padre dai tanti semi”, ma è anche diffuso in molti dialetti africani.

Il suo enorme tronco può contenere centinaia di litri d’acqua che gli permettono di sopravvivere durante i lunghi periodi di siccità e i suoi frutti e le sue foglie commestibili sono fonti preziose per la sopravvivenza delle popolazioni locali, le quali le utilizzano sia per cibarsi sia per curare diverse malattie.

Le proprietà benefiche del Baobab

Le popolazioni indigene utilizzano la polpa del frutto e le foglie del Baobab come fonte di cibo e come rimedio naturale nella cura delle disfunzioni metaboliche e intestinali, e per gli effetti positivi sulla pelle.

Infatti, il frutto del Baobab è ricco di vitamine dei gruppi B e C, fornisce amminoacidi essenziali indispensabili per la sintesi proteica, contiene molte fibre e acidi grassi essenziali ed è ricco di ferro, fibre e antiossidanti. Il suo consumo può quindi avere effetti antinfiammatori, antibatterici e antisettici, ma soprattutto è un ottimo rimedio antinvecchiamento ed è disintossicante, depurativo e antidiarroico.

È ormai scientificamente provato che i radicali liberi favoriscono i processi di degenerazione dei tessuti e della pelle, accelerando non solo il loro invecchiamento, ma anche provocando danni spesso irreversibili o difficili da controllare. Le vitamine del gruppo B e C, con il loro effetto antiossidante, sono molto efficaci nel contrastare gli effetti dei radicali liberi, aiutando l’organismo a rimanere giovane e in salute.

Le fibre contenute nel frutto favoriscono il corretto funzionamento del tratto intestinale e aiutano ad eliminare tossine e sostanze inutili e dannose, con un efficace effetto depurativo e disintossicante. Inoltre, le fibre aiutano a mantenere i corretti livelli di zuccheri e colesterolo nel sangue e favoriscono il mantenimento di un sano sistema immunitario.

Oltre a tutto questo, le sostanze presenti nel frutto del Baobab proteggono e depurano il fegato, donano energia per combattere lo stress e l’affaticamento fisico e mentale, contrastano l’anemia e mantengono in equilibrio i livelli di pressione arteriosa.

I molteplici usi del Baobab

I frutti, le foglie e i semi del Baobab vengono utilizzati dalle popolazioni locali principalmente a scopo alimentare in diversi modi.

La polpa del frutto si disidrata abbastanza facilmente dopo la maturazione e viene ridotta in polvere, spesso per essere venduta come rimedio naturale o superfood, per le sue proprietà energizzanti. È un ottimo alimento da consumare a colazione o nei momenti di particolare stanchezza e può diventare uno degli ingredienti per dolci come torte, gelati, budini e frullati e può essere mescolata alla farina del pane o utilizzata nella preparazione del cous cous.

Le foglie sono utilizzate in cucina come elemento da aggiungere nella ricetta di alcune zuppe oppure come rimedio medicinale, mentre dai semi si ricava un particolare olio vegetale.

Per quanto riguarda i benefici per la nostra pelle, il Baobab allevia le irritazioni causate dalle scottature solari ed è un valido rimedio per gli eritemi ed altri problemi dermatologici.

Inoltre, le fibre di questa meravigliosa pianta vengono utilizzate per la produzione di tessuti, tinture vegetali e anche carburante.

La Polvere di Baobab, un modo semplice ed efficace per beneficiare di questa pianta

In Europa, dal momento che il frutto si disidrata naturalmente entro breve tempo, viene commercializzata soprattutto la polvere di Baobab, principalmente come superfood e integratore con effetti positivi sul fegato e sull’intestino. Infatti, se utilizzata con regolarità, aiuta le diverse funzioni dell’organismo a lavorare in modo ottimale e a regolarizzarsi. In più aiuta a contrastare i disturbi legati al ciclo mestruale e alla menopausa.

La polvere di Baobab è abbastanza calorica, infatti il consumo di 100 grammi di prodotto può produrre circa 220 Kcal, per cui è necessaria una certa attenzione da parte di chi sta seguendo una dieta ipocalorica e in caso di gravidanza, allattamento e cure farmacologiche, ma è anche ricca di valori nutrizionali interessanti come gli acidi grassi saturi, i carboidrati, le proteine di origine vegetale e il ferro.

Di solito, si consiglia di assumerne 2 cucchiai da cucina al giorno, che forniscono circa il 15% del fabbisogno giornaliero di ferro.

La Polvere di Baobab nel nostro Shop

Se sei incuriosito e vorresti acquistare la Polvere di Baobab per provare da subito i suoi meravigliosi effetti, la potrai trovare da subito nel nostro Shop. I frutti del Baobab vengono raccolti quando sono giunti a giusta maturazione e aperti, in modo da separare la polpa dai semi e dai funicoli. Successivamente la polpa viene essiccata naturalmente, macinata e setacciata per eliminare eventuali impurità. Una volta giunta in Italia, si procede con il confezionamento in flaconi di plastica trasparente.

I frutti che vengono selezionati provengono tutti da agricoltura biologica, che ammette solo l’impiego di sostanze presenti in natura, e dal mercato equo-solidale, per offrire sempre un prodotto di alta qualità socialmente sostenibile e responsabile.

Una colazione sana ed equilibrata per iniziare la giornata con energia

Spesso facciamo colazione di corsa con una veloce tazzina di caffè e qualche biscotto o un cappuccino al bar, in piedi e nel più breve tempo possibile o addirittura rinunciamo a questo pasto, perché ci sembra di non sentirne l’esigenza. In realtà, gli studiosi di alimentazione e i nutrizionisti sostengono ormai da tempo che la colazione sia uno dei pasti più importanti della giornata e andrebbe consumata con calma, alternando cibi diversi, frutta e cereali, per un sano apporto di nutrienti utili per affrontare la giornata.

Perché è fondamentale fare colazione?

Semplicemente perché se non si fa colazione o è insufficiente, si tende a mangiare molto di più, rischiando di esagerare con il cibo nei pasti successivi. Infatti, una prima colazione equilibrata, sana e nutriente permette di iniziare la giornata con la giusta carica e vitalità, evitando di arrivare a pranzo stanchi ed eccessivamente affamati.
È stato scientificamente dimostrato che saltare questo pasto può portare a maggiori difficoltà di concentrazione durante la mattinata e, la conseguente abbuffata a pranzo, condiziona in modo decisamente negativo la produttività nella seconda parte del giorno a causa dello sbalzo insulinico sproporzionato e delle difficoltà di digestione.
Una prima colazione sana e nutriente contribuisce quindi a risvegliare e accelerare il nostro metabolismo corporeo, regalando la corretta carica energetica per affrontare la giornata.
Se al mattino non si trova il tempo per fare colazione, una buona abitudine è preparare il necessario la sera prima, in modo da iniziare la giornata lavorativa nella maniera più sana e corretta.

Cosa e quanto mangiare?

La colazione tradizionale italiana prevede solitamente una bella tazza di latte con aggiunta di caffè, orzo o cacao, uno yogurt, alcune fette biscottate, una spremuta, un succo e qualche frutto di stagione, pane e marmellata e talvolta una brioche, il cui consumo andrebbe molto limitato per il suo contenuto di zuccheri e grassi con un ridotto potere saziante.
I cornflakes, prodotti con farine di mais e cereali vari, sarebbero un ottimo alimento da gustare a colazione, se non fosse per il fatto che sul mercato italiano il loro gusto non fosse particolarmente gradito e si è quindi pensato di aggiungere ingredienti ipercalorici come lo zucchero e il cacao, per renderli più graditi ai consumatori.
Il risultato è che molti Italiani, ignari di questa strategia di mercato, fanno colazione con i cornflakes pensando che siano un alimento sano e utile per il proprio organismo, cosa non del tutto corretta. Per una scelta consapevole è bene leggere sempre le indicazioni nutrizionali sulla confezione del prodotto. In alternativa, si possono consumare i muesli, i quali normalmente contengono cereali, uvetta, frutti di bosco e frutta a guscio che forniscono una buona dose di carboidrati a basso indice glicemico.
Anche le fette biscottate andrebbero attentamente valutate prima dell’acquisto, a causa del contenuto calorico e lipidico necessario per facilitarne la tostatura. Se tra gli ingredienti compaiono margarina, grassi vegetali idrogenati, olio di colza e oli tropicali è meglio indirizzarsi verso un altro tipo di prodotto. D’altra parte, l’assenza di conservanti, l’aggiunta di ferro, la presenza di vitamine e l’utilizzo di farine integrali sono invece fattori che ne garantiscono la qualità.
I biscotti e le merendine sono buonissimi e soddisfano istantaneamente il palato, ma per il loro elevato contenuto calorico e il basso potere saziante andrebbero consumati con moderazione.
Secondo i nutrizionisti la colazione dovrebbe apportare circa il 15-20 % delle calorie giornaliere, cioè circa tra le 300 e le 400 Kcal.
E allora cosa è meglio mangiare? La frutta è un ottimo alimento per la colazione, perché fornisce vitamine, antiossidanti, fibre e aiuta la riattivazione delle riserve glucidiche, inoltre non affatica l’apparato digerente e aiuta a depurare l’organismo. La frutta può essere fresca o bevuta come succo, preferibilmente al 100% e senza zuccheri aggiunti, per il suo elevato potere dissetante e il buon apporto di antiossidanti e minerali.
Un classico per la colazione è il pane integrale con la marmellata, perché associa gli amidi del pane con le fibre e zuccheri semplici della marmellata, che forniranno energia costante durante la mattinata.
Anche il miele è un alimento eccellente per le sue caratteristiche antiossidanti, antimicrobiche, antinfiammatorie e può essere utilizzato in alternativa alla marmellata oppure per dolcificare cibi preparati in casa e bevande.
La frutta secca, che contiene proteine e acidi grassi essenziali, è molto utile per bilanciare la colazione e tenere sotto controllo il colesterolo, ma è meglio contenerne il consumo soprattutto in caso di diete ipocaloriche e presenza di diabete per l’alto livello calorico.
Ovviamente non possono mancare il latte e lo yogurt parzialmente scremati, perché forniscono la giusta quantità di calcio, proteine, fermenti lattici e di grassi utili per il buon funzionamento dell’organismo.
Il cioccolato fondente, può essere consumato, ma in quantità ridotte e prevalentemente da chi fa un’intensa attività fisica. Infatti, senza essere eccessivamente calorico, il cioccolato fondente extra fornisce nella giusta misura ferro, fosforo, potassio, metilxantine e antiossidanti. Il mattino è il momento più adatto per assumere dolci, perché il nostro fisico ha bisogno di energie per affrontare le fatiche della giornata!

I prodotti per la colazione sul nostro shop

Puntoequo propone una vasta gamma di prodotti per una colazione sana e nutriente che aiuti ad iniziare la giornata con la giusta carica di energia.
Ci sono le barrette ai mirtilli con quinoa, al sesamo Pequena e al cocco e quinoa, per chi proprio non riesce a fermarsi, ma vuole un alimento comunque sano e gustoso. Per chi ama il pane o le fette biscottate sono perfette le nostre marmellate bio senza zuccheri aggiunti, le golose creme spalmabili al cacao e il miele millefiori. Il nostro muesli esotico con petali di cioccolato, uvetta, mango, banana e crispies alla quinoa è il giusto mix di fibre e zuccheri per incominciare con slancio la giornata.
Se non si vuole rinunciare ai biscotti da intingere nel latte, sono ottimi i biscotti cacao e anacardi, con gocce di cioccolato, al miele e integrali o le biscofrolle riso e yoghurt, tutti rigorosamente bio e provenienti dal mercato equosolidale

Tutto quello che c’è da sapere sullo zenzero

Lo zenzero, altrimenti conosciuto come ginger in inglese, è una pianta erbacea perenne di origine orientale. Le sue origini si perdono in secoli lontani, si hanno testimonianze del suo utilizzo già nel IV secolo avanti Cristo.
Dall’aspetto particolare, si presenta come una lunga canna bitorzoluta, che facilmente raggiunge il metro e mezzo di altezza, con una radice chiamata rizoma. Con cadenza annuale, direttamente dalla radice, lo zenzero dà vita ad uno stelo molto simile alla canna da zucchero. Da questo fiore prendono vita infiorescenze sui colori del giallo, verde pallido e bianco a forma di spiga. Al termine della fioritura, quando la pianta affronta un progressivo ingiallimento, viene colta la radice.

Benefici e proprietà dello zenzero

Lo zenzero di contraddistingue per un importante effetto antiemetico e antispasmodico che riduce fortemente il senso di nausea e vomito. Questo è effetto è stato testato su persone che soffrono di cinetosi: sottoposti a intense prove su sedie girevoli prima e dopo l’assunzione di zenzero hanno riferito di aver avuto notevoli benefici nella diminuzione del senso di nausea.
Questo è dovuto alla presenza del gingerolo che agisce in modo proficuo nella produzione di vasopressina e, di conseguenza, nel regolare i livelli di acqua, glucosio e sale nel sangue.
L’effetto antiemetico dello zenzero è un ottimo alleato non solo in movimento ma anche per le donne in gravidanza che soffrono di nausee mattutine, nei casi di nausea post-operatoria o di cattiva digestione.

Anche in caso di emicrania o cefalea lo zenzero si presenta come un indiscutibile alleato. Indubbiamente presenta proprietà antiinfiammatorie ed antidolorifiche che supportano nella diminuzione del dolore, e non solo per i casi di mal di testa.
Va ricordato come molto spesso le emicranie e le cefalee siano la conseguenza di cattiva digestione o ingerimento di determinati cibi che, favorendo la produzione di istamina, generano questi fastidiosi dolori.
Dopo i pasti sorseggiare una tazza di zenzero bollito o masticare del rizoma fresco, è un ottimo metodo per favore la digestione. I succhi gastrici vengono così stimolati nella loro produzione grazie agli effetti eupeptici e stomachici della pianta, riducendo notevolmente i sintomi da reflusso gastroesofageo.

Lo zenzero presenta inoltre caratteristiche riscaldanti e la sua azione di tipo diaforetico favorisce i fenomeni di sudorazione rendendolo un ottimo antipiretico. Durante i mesi freddi, si può trovare conforto in una tazza calda di decotto di zenzero con miele e limone, sia per scaldarsi al termine di una lunga giornata sia per prevenire i malanni di stagione.

L’assunzione di zenzero stimola la salivazione e le secrezioni di tipo biliare, proteggendo dall’ulcera gastrica e dando un contributo notevole alla digestione dei corpi grassi. Inoltre, a livello intestinale, aiuta nel riequilibrare la flora batterica.

Lo zenzero è ormai comunemente utilizzato anche nelle nostre cucine e si presenta come un elemento molto versatile per diverse preparazioni.
Può essere impiegato sia fresco sia essiccato in polvere ma anche in pezzi canditi. Il suo odore particolare ed il suo sapore pungente e forte, rendono lo zenzero un ottimo ingrediente per aromatizzare piatti dolci e salati e per dare un tocco in più al curry.

Lo zenzero nel nostro shop

Nel nostro shop è possibile acquistare lo zenzero dello Sri Lanka proveniente dalla filiera del mercato equo e solidale.
Potete trovare confezioni di zenzero macinato o intero. Entrambe le soluzioni si presentano in confezioni artigianali in carta fatta a mano prodotta da fibre naturali.
Totalmente vegano e senza glutine, lo zenzero di Altromercato è l’ideale per godere appieno delle doti corroboranti e digestive di questa pianta, con un occhio alla sostenibilità.

Il retrogusto amaro dello zucchero e del cacao

Le festività pasquali sono appena trascorse ed hanno portato con sé il tradizionale consumo di cioccolato che ingolosisce tutti noi. Tuttavia, questo massiccio consumo ha degli importanti impatti sull’ambiente che potrebbero essere allievati tramite il consumo di cacao e zucchero provenienti da agricoltura biologica e commercio equosolidale.
Anche se purtroppo non se ne parla in abbondanza, queste coltivazioni portano spesso a conseguenze catastrofiche in termini di distruzione, degrado e frammentazione degli ecosistemi.

Dati e numeri parlano chiaro, purtroppo.

Negli anni ettari di lussureggiante foresta tropicale sono stati distrutti per lasciare spazio alle coltivazioni di canna da zucchero. Recenti studi hanno dimostrato che solo in Brasile, uno dei principali paesi produttori di canna da zucchero, le piantagioni hanno contribuito in pochi anni al 12% della deforestazione con, all’incirca, 16.000 Km2 di foresta distrutta.

Per quanto riguarda il cacao l’impatto si è avuto nei paesi dell’Africa occidentale, dove si è assistito ad una produzione triplicata del prodotto. Attualmente il 70% del mercato globale è coperto dalle produzioni africane tanto da stimare un’intera deforestazione di questa ampia zona entro il 2024 con conseguenze drammatiche sul clima.

Le filiere del cacao e dello zucchero sono dunque molto più amare di quanto possano superficialmente apparire.
L’agricoltura ad oggi rappresenta la primaria causa di deforestazione nel mondo, principalmente nelle aree tropicali e subtropicali. Le cifre, probabilmente sottostimate, parlano di un 73% della deforestazione globale dovuto all’espansione dei terreni dedicati all’agricoltura.
Queste distruzioni, a cui si collegano quelle di habitat naturali unici, sono alla base dell’incremento dei gas serra immessi continuamente nell’atmosfera e della perdita di biodiversità sul pianeta.
I principali paesi tropicali e subtropicali sono ad oggi terre dedicate quasi esclusivamente alla produzione di alimenti per l’Occidente del mondo.

In che modo le nostre azioni possono invertire la rotta?

La consapevolezza delle proprie scelte di consumo è sempre più fondamentale perché si possa invertire la rotta del destino del nostro pianeta.
Come consumatori dobbiamo prendere coscienza dell’impatto delle nostre decisioni perché la nostra salute è strettamente connessa a quella dell’ambiente e del pianeta tutto.

Una delle commodity che ricopre una quota cospicua del commercio è quella dello zucchero, il cui consumo sta lentamente diminuendo nei paesi occidentali sempre più attenti alla salute ed al benessere. Tuttavia, se ne registra un consumo sempre maggiore in quelle economie oggigiorno considerate emergenti.
L’Unione Europea rimane tutt’ora il principale mercato di acquisizione dello zucchero grezzo che viene successivamente raffinato ed utilizzato nella produzione dolciaria per gli scaffali dei nostri supermercati. Per questo motivo si attesta come terzo produttore mondiale di zucchero, alle spalle di Brasile ed India.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha fortemente raccomandato di ridurre il consumo di zucchero a meno del 5% dell’energia totale giornaliera. Per un adulto di media corporatura questo dato corrisponde all’incirca ad una quantità di 5 cucchiaini (25 grammi). Per i bambini la raccomandazione è ancora minore, vale a dire circa 20 grammi.
Gli studi dimostrano come in Italia, invece, il consumo medio pro capite sia di 15-18 cucchiaini al giorno, per un totale annuo di 27 kg a testa di zucchero.
Per fare ulteriormente chiarezza, basti pensare che una singola bustina di zucchero utilizzata per dolcificare il caffè si attesta attorno ai 5 grammi, un succo di frutta ne contiene 10 ed una bibita gasata può arrivare a contarne anche a 40.

Dall’inizio della pandemia di Covid-19, i consumi di cioccolato in Italia hanno registrato un’impennata del 22% ad ulteriore dimostrazione del potere consolatorio che può ricoprire.
Anche a livello mondiale la domanda è notevolmente cresciuta, a consolidamento di una tendenza espansiva in atto già da diversi anni.
Il nostro paese detiene il secondo gradino del podio in Europa per produzione di cioccolato ed il settimo posto per l’importazione di fave di cacao.
Si stima che gli italiani mangino in media 4 kg ogni anno (11 grammi medi giornalieri) di cioccolato senza considerare in modo serio le conseguenze dell’alimentazione altamente calorica e dell’impatto ambientale delle scelte d’acquisto.

Acquistare dello zucchero o del cioccolato con basso impatto sulla natura e sull’ecosistema è non solo possibile ma anche necessario se si hanno a cuore le sorti del nostro pianeta.
Scegliere di consumare prodotti provenienti dalla filiera equo solidale e da agricoltura biologica costituisce un notevole aiuto al futuro del pianeta perché possa sostentarci ancora a lungo.
Il cacao e lo zucchero equo solidale, inoltre, non fanno solo bene all’ambiente ma sono anche garanzia del rispetto delle condizioni lavorative degli agricoltori coinvolti nelle loro produzioni.

Dati e numeri parlano chiaro, purtroppo.

Negli anni ettari di lussureggiante foresta tropicale sono stati distrutti per lasciare spazio alle coltivazioni di canna da zucchero. Recenti studi hanno dimostrato che solo in Brasile, uno dei principali paesi produttori di canna da zucchero, le piantagioni hanno contribuito in pochi anni al 12% della deforestazione con, all’incirca, 16.000 Km2 di foresta distrutta.

Per quanto riguarda il cacao l’impatto si è avuto nei paesi dell’Africa occidentale, dove si è assistito ad una produzione triplicata del prodotto. Attualmente il 70% del mercato globale è coperto dalle produzioni africane tanto da stimare un’intera deforestazione di questa ampia zona entro il 2024 con conseguenze drammatiche sul clima.

Le filiere del cacao e dello zucchero sono dunque molto più amare di quanto possano superficialmente apparire.
L’agricoltura ad oggi rappresenta la primaria causa di deforestazione nel mondo, principalmente nelle aree tropicali e subtropicali. Le cifre, probabilmente sottostimate, parlano di un 73% della deforestazione globale dovuto all’espansione dei terreni dedicati all’agricoltura.
Queste distruzioni, a cui si collegano quelle di habitat naturali unici, sono alla base dell’incremento dei gas serra immessi continuamente nell’atmosfera e della perdita di biodiversità sul pianeta.
I principali paesi tropicali e subtropicali sono ad oggi terre dedicate quasi esclusivamente alla produzione di alimenti per l’Occidente del mondo.

In che modo le nostre azioni possono invertire la rotta?

La consapevolezza delle proprie scelte di consumo è sempre più fondamentale perché si possa invertire la rotta del destino del nostro pianeta.
Come consumatori dobbiamo prendere coscienza dell’impatto delle nostre decisioni perché la nostra salute è strettamente connessa a quella dell’ambiente e del pianeta tutto.

Una delle commodity che ricopre una quota cospicua del commercio è quella dello zucchero, il cui consumo sta lentamente diminuendo nei paesi occidentali sempre più attenti alla salute ed al benessere. Tuttavia, se ne registra un consumo sempre maggiore in quelle economie oggigiorno considerate emergenti.
L’Unione Europea rimane tutt’ora il principale mercato di acquisizione dello zucchero grezzo che viene successivamente raffinato ed utilizzato nella produzione dolciaria per gli scaffali dei nostri supermercati. Per questo motivo si attesta come terzo produttore mondiale di zucchero, alle spalle di Brasile ed India.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha fortemente raccomandato di ridurre il consumo di zucchero a meno del 5% dell’energia totale giornaliera. Per un adulto di media corporatura questo dato corrisponde all’incirca ad una quantità di 5 cucchiaini (25 grammi). Per i bambini la raccomandazione è ancora minore, vale a dire circa 20 grammi.
Gli studi dimostrano come in Italia, invece, il consumo medio pro capite sia di 15-18 cucchiaini al giorno, per un totale annuo di 27 kg a testa di zucchero.
Per fare ulteriormente chiarezza, basti pensare che una singola bustina di zucchero utilizzata per dolcificare il caffè si attesta attorno ai 5 grammi, un succo di frutta ne contiene 10 ed una bibita gasata può arrivare a contarne anche a 40.

Dall’inizio della pandemia di Covid-19, i consumi di cioccolato in Italia hanno registrato un’impennata del 22% ad ulteriore dimostrazione del potere consolatorio che può ricoprire.
Anche a livello mondiale la domanda è notevolmente cresciuta, a consolidamento di una tendenza espansiva in atto già da diversi anni.
Il nostro paese detiene il secondo gradino del podio in Europa per produzione di cioccolato ed il settimo posto per l’importazione di fave di cacao.
Si stima che gli italiani mangino in media 4 kg ogni anno (11 grammi medi giornalieri) di cioccolato senza considerare in modo serio le conseguenze dell’alimentazione altamente calorica e dell’impatto ambientale delle scelte d’acquisto.

Acquistare dello zucchero o del cioccolato con basso impatto sulla natura e sull’ecosistema è non solo possibile ma anche necessario se si hanno a cuore le sorti del nostro pianeta.
Scegliere di consumare prodotti provenienti dalla filiera equo solidale e da agricoltura biologica costituisce un notevole aiuto al futuro del pianeta perché possa sostentarci ancora a lungo.
Il cacao e lo zucchero equo solidale, inoltre, non fanno solo bene all’ambiente ma sono anche garanzia del rispetto delle condizioni lavorative degli agricoltori coinvolti nelle loro produzioni.